Monte Crepacuore col Cardiologo In evidenza
Scritto da Giorgio Carrozzini-
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I Monti Ernici raggiungono a malapena i 2000 metri non per questo sembrano essere privi di interesse. Per gli escursionisti del centro Italia, in particolare per i romani sono un gruppo di montagna facile da raggiungere e non troppo impegnativi dal punto di vista fisico. Campo Catino si trova ad una quota di circa 1800 metri, altitudine che incide notevolmente se si pensa che il dislivello lineare con la cima più alta non supera i 250 metri di dislivello. Tale dislivello abbastanza modesto permette anche ai giovani escursionisti bambini dai 8 anni in su di conquistare, con un po' di pazienza cime come lo stesso Monte Crepacuore o Monte La Monna. Per i camminatori più incalliti incatenare La Monna con il Crepacuore può essere un'escursione impegnativa dal punto di vista delle distanze da percorrere ma non sotto il profilo del dislivello. Drago è un escursionista incallito. Lui si definisce un Jolly, esce un po' con tutti i gruppi escursionistici dell'Appennino, ci si incontra numerose volte su tale o tal altro forum fin quando finalmente non riusciamo ad organizzare un'uscita insieme. Anzi, il merito è tutto di Drago che nel suo modo espansivo riesce a coinvolgere una gran numero di amici. Per questa escursione siamo in cinque. Mr Spit, Oracolo, Drago e altri due amici Francesco e Daniele. Arriviamo a Campo Catino intorno alle 8.00 siamo tutti carichi della voglia di camminare e anche di conoscerci reciprocamente. Il primo approccio a Campo Catino è negativo, l'incuria e il degrado della zona è tipico delle stazioni sciistiche del centro Appennino. Mi predispongo mentalmente a non farmi rovinare la giornata da considerazioni ambiental-ecologiste sperando che questa montagna, come altre, mi riservi qualche sorpresa. Lasciamo l'auto in prossimità di un edificio rosso mattone, non è il punto ideale per cominciare l'escursione ma questo è il bello dell'avventura... improvvisare la dove non si conosce il territorio. Non piacciono a nessuno le pettate, neppure alle mie ginocchia eppure c'è un fascino particolare nel salire direttamente la montagna magari usando mani e piedi … in inglese di parlerebbe di “scrambling”. Finalmente in cresta ci è tutto più chiaro, dopo aver individuato il Crepacuore riusciamo ad immaginare un percorso abbastanza preciso. In autunno, quando la montagna è arida e priva di colore e di contrasti è difficile fare una stima delle distanze. In assenza di contrasti forti sembra che le montagne siano schiacciate le une sulle altre. Il Crepacuore sembra essere molto vicino. In un primo momento provo una strana delusione. Immaginavo questo territorio più complesso. Dalla cresta decidiamo di non salire ogni cima ma di muoverci lungo le linee di livello della montagna che sembrano portarci dritti al Crepacuore. Ci sono sentieri ovunque, è vero, ma la vegetazione la fa da padrona, la faggeta sale fino a quota 1800 metri ed i versanti rocciosi delle Montagne sono paesaggisticamente interessanti. Le dimensioni delle torri e delle cime circostanti è ovviamente proporzionata alle quote, non stiamo parlando di bastioni inaccessibili. E' vero però che l'aspetto estetico è decisamente gradevole. Ce la prendiamo con molta calma, tutti sembrano muoversi all'unisono e con lo stesso passo. Nonostante tutto procediamo con costanza e in appena due ore e mezza siamo in vetta al Crepacuore. Il luogo è molto interessante, immerso in un'area geografica decisamente poco accessibile (se non da Meta o da Campo Catino) risulta godere di un paesaggio davvero curioso. La mia fantasia vola subito alle escursioni invernali quando il territorio e l'ambiente assumono un aspetto completamente diverso. Immagino le luci e i contrasti della montagna innevata, delle balze rocciose ricoperte di neve. Sono letteralmente folgorato dal panorama che si gode al Monte Crepacuore e già sogno di tornarci in un'escursione invernale. Quello che mi entusiasma è l'idea che si possa raggiungere un luogo così interessante con non molto impegno fisico. In vetta c'è un vento gelido che ci congela il sudore sulla pelle, per una pausa di ristoro (acqua e panino) decidiamo di scendere poco più in basso e trovare un riparo dal vento per goderci il timido sole invernale. Il meteo ci sta miracolosamente regalando una giornata di cielo terso e azzurro come non ce lo saremmo mai aspettato. Il ritorno pressoché per la stessa via non ci regala altre importanti sorprese, mi lascia piuttosto la speranza di tornarci per conquistare la cima della Monna che dicono essere anch'essa molto interessante. L'escursione si chiude intorno all'una, forse troppo presto per la mia grande sete di avventura chem i pervade e per il desiderio di catarsi del buon Oracolo che da tempo andava cercando un'escursione un po' più impegnativa. Ma siamo felici comunque tutto sommato la stagione non è delle migliori e strappare un'altra giornata di escursioni alle bizze di un clima impazzito è già molto di guadagnato. La stagione invernale tarda ad iniziare, riprendere a camminare per trovare la giusta strada è sempre un momento particolare. Come in tutte le cose bisogna sempre iniziare dal basso. |
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Altre Informazioni
- Link di Interesse: Monte Crepacuore
- Percorso Google Earth al Monte Crepacuore (15 download)
3 Commenti
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Mercoledì 14 Dicembre 2011 14:30
inviato da
Maurizio Franciosi
Complimenti Giorgio, mi hai rifatto rivivere una bella giornata trascorsa in allegra compagnia, in una montagna così vicina che con i suoi 1997 mt non ha nulla da invidiare alle altre in quanto a vedute e paesaggi, ma sicuramente è accessibile a tutti coloro che si volgiono avvicinare alla montagna.......
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Mercoledì 14 Dicembre 2011 14:03
inviato da
Giorgio Carrozzini
Non ho bisogno di salire sulla croce... sono già alto abbastanza da aumentare il numero delle cime da 241 a 260 almeno.. eheheh!
Così praticamente divento l'unico Appenninista che ha un numero superiore a quello di tutti gli altri. Perché sono uno dei più alti... a parte Alberto Osti che mi mette un po' in difficoltà... -
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Mercoledì 14 Dicembre 2011 11:13
inviato da
Massimiliano Cecilia
Ma sei salito sulla croce per fare 2000 ? Ahahahahahahah
Max
