Barbara Colaninno
Scritto da Barbara Colaninno   
Barbara ColaninnoCiao a tutti! Sono Barbara, nata il 19 Gennaio 1978 ad Acquaviva delle Fonti, una ridente cittadina in provincia di Bari, quasi sullo spartiacque fra il mar Ionio e il mar Adriatico.

Sono cresciuta all’ombra delle Murge Sud Orientali (beh ragazzi! bisogna accontentarsi!), poco più che colline con un fascino un po’aspro, battute dal sole e dallo scirocco, con la macchia mediterranea e quel che rimane di antichi boschi di querce.

Penso di essere sempre stata attratta dalla montagna, ma la mia passione per lei esplode quasi per caso, quando mi unisco al gruppo scout! Prime vere escursioni, zaino in spalla, campo itinerante, sudore e tanta tanta fatica. Ma allo stesso tempo la gioia della scoperta: cosa ci sarà dopo la prossima curva, la prossima salita? La vista che spazia senza confini, il silenzio, la spiritualità e la magia del bosco, dei suoi abitanti. La meraviglia davanti al primo cerbiatto, i movimenti degli animali intorno alle tende di notte, l’avvistamento del primo lupo.

Ho iniziato così ad esplorare le montagne dell’Appennino centro meridionale: la Sila piccola, il Gargano ed Pollino, l’Appennino umbro ed i monti Sibillini.

E si! Ormai avevo preso il volo!

E arrivata all’università, la mia passione per la montagna ormai aveva preso il sopravvento e ha scelto per me il corso di studi: Scienze forestale ed ambientali! E non mi sono fermata! Ho anche deciso per un dottorato in Studio e progettazione del paesaggio.

Ora il lavoro mi ha portata in Lombardia e da qui punto sempre più in alto. Cosa avete capito? Non parlo di carriera ma di quota!

Ormai sono due anni che sono qui e appena posso prendo e parto per le Alpi Orobie e la Grigna e le montagne lecchesi (le più vicine a dove vivo), lo Stelvio, l’alpe di Siusi, il Monte Rosa ed il Monte Bianco. Montagne che mi hanno accolto non solo d’estate, ma anche d’inverno colmando il senso di vuoto che mi prendeva nei mesi invernali. Chiariamoci: di sciare non se ne parla! Io preferisco il silenzio e la solitudine di una corroborante battaglia a palle di neve e/o passeggiata nella neve (con racchette o senza) alla folla e al caos delle piste. E poi dopo una bella passeggiata, vogliamo mettere la gioia e l’energia dell’ingresso in rifugio con una bella tazza di cioccolata calda e il calore degli amici!?

Il tutto, sia d’estate che d’inverno, nel rispetto della montagna e dei suoi abitanti. Osservare le marmotte in quota, fare il tifo per uno scoiattolo rincorso da una volpe, dare la precedenza ad un branco di stambecchi sul sentiero, ecc.. La semplicità, l’essenzialità, in montagna, mi aiuta a ritrovare il contatto con me stessa e a ridefinire le priorità.

Il tutto non da sola! Agli scout oltre alla passione per la montagna è nata anche la passione per colui che l’anno scorso è diventato mio marito, Francesco, il quale condivide la mia stessa passione.

Vista la mia spiccata tendenza a spingermi sempre più in alto (anche se ho una lieve forma di vertigine su sentieri particolarmente esposti), Francesco mi chiede spesso se l’Everest mi potrebbe finalmente accontentare. Chissà? Mai dire mai!

Inizia questa nuova avventura, quasi per caso, con lo staff di Stile Alpino. Amici (per adesso di mail!), ma domani …

Per ora Buona Strada!

Barbara Colaninno

 

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