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Scritto da Giorgio Carrozzini
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Un grande classcio…
"Ambientato nello straordinario scenario delle Alpi. Cinque giorni una estate racconta un amore proibito in uno spettacolare contesto alpinistico. Sean Connery interpreta il ruolo di un medico scozzese di mezz'età in vacanza in uno sperduto villaggio della Svizzera nel 1932. Con lui, una donna molto più giovane di (Betsy Bradtley), che dice di essere sua moglie. Ma il suo aspetto è troppo giovane desta sospetti fra l'intera comunità, e piano piano il segreto della coppia viene a galla. Zinnemann aveva letto una storia analoga quaranta anni prima. "Mi ha stregato", confessa. Lo stesso potere ipnotico è trasferito nelle scene di alpinismo ambientate negli anni Trenta. Le dita delle mani cercano disperatamente appiglio, gli scarponi chiodati una fessura. Lastroni di ghiaccio, corde e lavoro di squadra diventano indispensabili per sopravvivere..."
Il film è piuttosto lento, forse nella stessa misura di una ottima e riposante vacanza in alta montagna. Questa lentezza molle si tramuta in tensione per culminare nel tragico finale nel quale la paura prende forma di consapevolezza che quell'amore difficile poteva diventare essere appunto... impossibile... come impossibile è tal volta la conquista di una vetta.
Autore: Zinnemann
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