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Botton d'Or PDF Stampa E-mail
Scritto da G. Carrozzini e B. Colaninno   
trollius_europaeus_01.JPG

Trollius europaeus L.

NOMI COMUNI

Botton d’Or, luparia, paparia, ranuncolo doppio, ranuncolo delle montagne

CLASSIFICAZIONE SISTEMATICA
Famiglia: Ranuncolacee
Genere: Trollius

AREALE
Si tratta di una specie comune in Europa e in Italia dove predilige le zone Alpine e gli Appennini Settentrionali e raramente quelli centrali (gli esemplari nelle foto sono stati trovati sui Monti della Laga nei versanti in ombra, umidi del Monte Gorzano).

HABITAT
Predilige terreni umidi, argillosi e prati fertili. Trova il suo ambiente ideale in aree non eccessivamente assolate, vicino ai boschi, in aree montane a fra i 500 e 2700 metri di quota.

MORFOLOGIA
Quando lo si incontra è facilmente riconoscibile. Si tratta di una pianta perenne alta 20-40 cm costituita da un fusto con nodi lungamente distanziati fra di loro alla quale inserzione troviamo rare ramificazioni e foglie senza peduncolo. Sul fusto striato vi ritroviamo inseriti i fiori.

trollius_europaeus_02.JPGFOGLIE
Solitamente la maggior parte delle foglie le ritroviamo nella porzione basale della pianta, dalla forma palmata sono portate da un peduncolo lungo dai 10 ai 15 centimetri a differenza delle foglie che si inseriscono sui nodi che sono sessili ovvero prive di peduncolo. Le foglie palmate presentano profonde incisioni lungo le venature principali della lamina.

FIORI
Il colore intensamente giallo caratterizza questi fiori che sbocciano solitari su un lungo peduncolo. All’apparenza sembra un fiore senza sepali in verità siamo nell’ambito di una della tante meravigliose modifiche della natura. I sepali sono di colore intensamente giallo, mentre i petali veri e propri sono di dimensioni ridottissime e chiusi all’interno della struttura quasi sferica creata dai sepali. Fioriscono da giugno ad agosto.

FRUTTI
Il frutto è composto da follicoli contenenti numerosi semini neri.

CURIOSITA’
Questa pianta delicata e meravigliosa è moderatamente velenoso dal quale gli animali si tengono saggiamente alla lontana. Si tratta di una sostanza, detta protoanemonina, irritante per le mucose e per la pelle. Con il disseccamento della pianta la protoanemonina si trasforma in anemonina perdendo la sua pericolosità.

USO
Non se ne conoscono usi particolare ma data la sua bellezza in passato la sua raccolta ha rischiato provocarne l’estinzione. Oggi il Trollius europaeus L. è una pianta protetta.

Bibliografia:

Guida Botanica d’Italia – Eugenio Baroni – Ed. Cappelli
Fiori di Montagna – Maria Teresa Della Beffa – DeAgostini

Fotografie di Giorgio Carrozzini (Monte Gorzano 2007)

 
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