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Introduzione agli Appennini |
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Scritto da Giorgio Carrozzini
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Appennini: ossatura della penisola italiana
La catena montuosa degli Appennini rappresenta l’insieme dei rilievi principale della penisola italiana. Si estendono lungo l’asse principale del territorio percorrendo un arco convesso della lunghezza di circa 1200 km. La larghezza degli Appennini varia da un minimo di 40 chilometri fino ad un massimo di 250 chilometri.
I rilievi appenninici non raggiungono mai quote molto elevate. Stiamo parlando di vette che in rari cari superano i 2500 metri di altitudine. Solo nel caso del massiccio del Gran Sasso invece abbiamo raggruppate insieme un gran numero di vette abbastanza elevate, che raggiungono con il Corno Grande (2912 metri) la massima elevazione di tutto l’Appennino.
Geograficamente è possibile dividere l’Appennino in zone distinte, regioni montuose con caratteristiche omogenee, classificandole secondo la loro posizione longitudinale terrestre.
Partendo a Nord, dal Colle di Cadibona fino a Sud, alla Punta Milito in Aspromonte i gruppi principali sono i seguenti:
Appennino Settentrionale
- Appennino Ligure;
- Appennino Tosco-Emiliano;
Appennino Centrale
- Appennino Umbro Marchigiano;
- Appennino Abruzzese;
Appennino Meridionale
- Appennino Campano;
- Appennino Lucano;
- Appennino Calabro;
A questa classificazione va aggiunta quella che tiene conto dei modesti rilievi, delle valli, e dei solchi che accompagnano gli Appennini nel senso della latitudine.
Parliamo in questo caso dei Subappennini (preappennini) e Antiappennini.
I Subappennini sono rilievi montuosi di modesta elevazione, si sviluppano parallelamente ed in modo indipendente agli Appennini veri e propri. Li ritroviamo sia sul versante orientale che sui versante occidentale.
- Preappennino lucano;
- Preappennino laziale;
- Preappennino toscano.
Gli Antiappennini sono anch’essi complessi montuosi di modesta elevazione, sono catene montuose che corrono parallelamente alla fascia dei rilievi appenninici e ma si trovano in più vicini alle coste sono separati dal resto delle catene montuose da profondi avvallamenti.
- Antiappennino lucano
- Antiappennino laziale
- Antiappennino campano
- Antiappennino del Gargano.
L’importanza geografica dei rilievi appenninici in Italia è del tutto inequivocabile. Per rendersi conto di quanto possano incidere sulla geografia del paese è sufficiente fare due conti:
- circa il 35,2 % del territorio italiano è costituito da zone a carattere montuoso. Si tratta di aree che coprono indicativamente più di 106 mila chilometri quadrati ovvero più di un terzo dell’intera superficie del territorio italiano;
- di questi 106 mila chilometri quadrati il 48,92% (pressoché la metà delle aree montuose) è rappresentata dai rilievi appenninici;
- il restante delle aree montuose, ovvero il 51,08% è rappresentato dai rilievi alpini.
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