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La scelta dell'itinerario |
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Scritto da Giorgio Carrozzini
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Come fare…
Scegliere una meta ed un percorso è una delle operazioni fondamentali
per preparare una escursione o una scalata. Si può dire che l'essere
umano ha già esplorato gran parte del pianeta ed in particolare il
territorio italiano che non è poi così sterminato. In tal senso si
trovano una gran quantità di informazioni sui percorsi percorribili.
Gli strumenti base che possiamo utilizzare al fine di progettare un
percorso sono le guide e le carte geografiche.
Per quanto riguarda le carte, si segnalano le seguenti collane
editoriali dove poter trovare numerosi percorsi escursionistici ed
alpinistici di montagna:
- Technopress (Specializzata negli itinerari estate/inverno dell’Appennino centrale);
- TCI e CAI nella collana Guida dei Monti d’Italia;
- Guide Iter (La notissima collana di Stefano Ardito);
- La
casa editrice Versante Sud propone una varietà di percorsi che vanno
dall’alpinismo alle vie di roccia fino ai percorsi in MTB.
Molto materiale è reperibile negli uffici del turismo e nelle pro-loco,
alle fiere dei parchi ed alle fiere del libro dove spesso è possibile
trovare pubblicazioni minori di enorme pregio editoriale ma che hanno
poca visibilità commerciale.
Per quanto riguarda le carte geografiche, la maggior parte sono redatte
sulla base delle carte IGM (Istituto Geografico Militare). Ogni carta
rappresenta un determinato territorio con delle proporzioni che vengono
specificate in una apposita legenda sulla carta stessa.
Queste proporzioni si scrivono con un rapporto matematico (es.
1:10.000) che sta ad indicare che per ogni unità della cartina vanno
considerate ennesime unità nel territorio fisico reale ( per continuare
l’esempio 1 cm della carta rappresenta 10.000 cm ovvero 100 metri di
territorio). Le carte geografiche che vengono più frequentemente usate
sono quelle con rapporto di grandezza 1:25000 questo significa che ad
ogni centimetro della cartina corrispondono 250 metri del territorio. A
dimostrazione che le carte 1:25.000 sono le carte geografiche ottimali
si fa presente che le più diffuse negli Stati Uniti sono assai simili e
sono quelle con rapporto 1:24.000.
A partire dalla carta geografica è possibile pianificare i km di
cammino che verosimilmente si dovranno percorrere. Per un escursionista
non esperto si consiglia di non pianificare più di 7-8 chilometri sul
piano in quanto la cartina non tiene mai conto della verticalità della
montagna e della presumibile fatica necessaria per superare i pendii.
Per escursionisti esperti si possono pianificare anche percorsi che
possono variare dagli 8 ai 14-18 km tenendo presente che per percorrere
tali distanze in ambiente montuoso, superando pendii e attraversando
boschi sono necessarie molte ore. Talvolta l’impegno può durare una
giornata intera ed è bene non trovarsi in ambienti difficili con il
sopraggiungere della notte.
Le guide propongono delle classificazioni che non sempre danno una
chiara idea della difficoltà dei percorsi. Da questo punto di vista la
maniera migliore per scegliere un itinerario è imparare a conoscere le
aree montuose per gradi esplorando zone sempre più vaste. Ci vuole
tempo per comprendere quali sono le distanze percorribili e quali sono
le nostre capacità tecniche e fisiche.
Infine un nuovissimo strumento per pianificare le proprie escursioni è
il programma gratuito di Google ovvero Google Earth che consente di
osservare con grandissimo dettaglio le fotografie satellitari delle
zone montuose del nostro paese.
L’ulteriore vantaggio di utilizzare questo programma è quello di
riuscire ad osservare la tridimensionalità del gruppo montuoso scelto
riuscendo a riprodurre una visuale piuttosto precisa delle difficoltà
che si potrebbero incontrare.
Si faccia presente che la fotografia satellitare è un’osservazione del
territorio visto dall’alto che non consente di osservare e
rappresentare correttamente la verticalità di torri, strapiombi e muri
verticali.
Tuttavia benché la rappresentazione tridimensionale di Google (è
intuitivo) sia una rappresentazione approssimativa, questa facilita di
molto la conoscenza del territorio e l’interpretazione delle carte.
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