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324 ore sulle Grandes Jorasses |
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Scritto da Giorgio Carrozzini
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La foza terribile della montagna…
Massiccio del Monte Bianco, 11 Febbraio 1971: il grande René Desmaison tenta la direttissima della Punta Walker sulle Grandes Jorasses insieme al giovane compagno, Serge Cousseault. La scelta è dovuta al fatto che la meta di partenza, lo Sperone Centrale, è già occupato da un'altra cordata partita il giorno prima. Di fronte si trovano 1200 metri di granito e ghiaccio strapiombanti e soggetti a continue scariche di neve e sassi.
La salita è più dura del previsto e i due devono bivaccare più volte; fino al q7 il tempo regge, ma poi si mette al brutto. Ormai sono a 200 metri dalla vetta, l'unica possibilità è arrivare incima, ma i collegamenti col fondovalle si sono interrotti, i viveri scarseggiano e Serge tradisce i primi segni di sfinimento: è l'inizio della fine.
Cousseault non riuscirà a sopravvivere e l'elicottero dei soccorsi riuscirà a trarre in salvo Desmaison solo il 25 febbraio dopo 342 ore in parete...
Classe 1930, René Desmaison è stato l'autore di ben 114 prime nelle Alpi e nelle montagne di tutto il mondo. Nel corso delle sue 14 spedizioni nella Cordigliera delle Ande, ha aperto le vie più difficili in assoluto dell'America Latina sopra i 5000 metri. Cineasta e scrittore, René Desmaison è anche un grande viaggiatore.
Autore: René Desmaison
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