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Morte sull'Eiger - La montagna non mente |
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Scritto da Giorgio Carrozzini
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A cinquant'anni dalla tragedia che segnò l'alpinismo italiano, un libro racconta la vicenda senza pregiudizi ne preconcetti.
Nel 1957, sulla parete Nord dell'Eiger si compie un'ennesima tragedia, in cui trovano la morte due alpinisti tedeschi, Northduft e Mayer e l'italiano Stefano Longhi. Unico sopravvissuto il compagno di cordata Claudio Corti, il "ragno di Lecco". Su di lui si scatena una campagna mediatica senza precedenti.Corti viene accusato di aver lasciato morire il compagno e di aver addirittura provocato la morte dei due tedeschi, di cui durante i soccorsi non era stato trovato il corpo, per poter utilizzare la loro tenda… Accuse infamanti che solo quattro anni dopo verranno smentite dal ritrovamento dei corpi dei tedeschi lungo la parete Ovest.
La riabilitazione di Corti, cui contribuì il libro di Jack Olsen, Arrampicarsi all'Inferno, fu parziale e tardiva. Finalmente, con il libro di Capra, Due cordate per una parete, e con questo volume ricco di straordinarie fotografie, si rende giustizia ad un alpinista italiano che ha sofferto per anni a causa dell'ombra gettata su di lui.
Un libro a cura di Daniel Anker, Giovanni Capra e Rainer Retter
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