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PROGETTO WWF GLOBAL 200 PDF Stampa E-mail
Scritto da WWF   

global200.jpgTerre Senza Confini

Come un appassionato "richiamo all’azione" e alla conservazione, questo importante volume ci esorta a preservare fin da ora, mentre ancora possiamo farlo, i delicati ecosistemi esistenti al mondo.
Il libro identifica alcuni tra i 200 siti naturali al mondo più a rischio e che quindi devono essere maggiormente salvaguardati. Splendide foto a colori, per la maggior parte presentate in formato panoramico, illustrano i molteplici aspetti delle diverse ecoregioni, mostrando le caratteristiche uniche di ciascuna zona e le minacce che incombono su di essa. Il volume sottolinea la necessità impellente che ciascuno di noi si dia da fare fin da subito per preservare queste risorse naturali insostituibili.

Testi di Fulco Pratesi

Fulco Pratesi è il fondatore della prima sede italiana del WWF, nata nel 1996, per la quale ha ricoperto la carica di Vice Presidente dal 1970, per assumerne la presidente nel 1998. Giornalista specializzato in soggetti ecologisti e di natura, ha collaborato per anni con importanti periodici italiani.

Alcuni cenni sul libro:
Un gruppo scientifico internazionale coordinato dal WWF ha identificato i luoghi, le ecoregioni, della Terra che presentano la maggiore varietà di forme viventi, luoghi dove i processi evolutivi esprimono i più alti valori di biodiversità e di adattamento, come le foreste pluviali, le barriere coralline, gli estuari e i delta dei fiumi, i deserti. All’interno di questi ambienti sono state selezionate 238 aree - le ecoregioni prioritarie - che
necessitano di essere protette immediatamente e che sono state chiamate Global 200. Esse si suddividono in
terrestri, marine e di acqua dolce e racchiudono il 90 per cento della biodiversità mondiale.
Come in un gioco di scatole cinesi, abbiamo pensato di scegliere un gruppo di ecoregioni tra le più rappresentative da presentare ai lettori, una selezione nella selezione per introdurre al mondo della biodiversità al massimo della sua espressione. Così è nato questo volume che, suddiviso in 28 capitoli, raccoglie 53 ecoregioni. In qualche caso si tratta di aree con un altissimo numero di specie, in altri casi si parla di deserti dove gli esseri viventi sono pochi e dispersi perché la biodiversità non significa solo una densità del numero di organismi presenti.
La biodiversità è la capacità della natura di dare vita a ogni ambiente presente sul pianeta riuscendo, grazie all’evoluzione e agli adattamenti, a sfruttare i flussi di energia sino al massimo livello possibile. Non importa se le specie sono tante o poche,  ciò che deve stupirci è comprendere che basta un raggio di sole, una goccia d’acqua, un granello di sostanza organica perché la vita possa esprimersi nella meraviglia che il caso e il tempo le consentono.
Nel corso del libro cerchiamo di comunicare questo e in alcuni casi il capitolo è dedicato a un’unica ecoregione, in altri, come nel caso della Patagonia, la descrizione ne abbraccia più di una. Questo dipende dall’estensione territoriale o da altri fattori quali la suggestione che aree diverse possono suscitare nei lettori, il numero delle specie esclusive, l’insieme delle informazioni a disposizione… E proprio quest’ultimo elemento deve far riflettere: spesso è difficile parlare di alcune aree proprio perché il livello delle conoscenze scientifiche è scarso o frammentario. Viviamo in una società dove la sovrabbondanza di informazioni e la
facilità di poterne disporre ci lascia credere che sia facile e immediato conoscere qualsiasi cosa. In natura non è così, dietro a ogni fotografia, a ogni organismo, a ogni ecosistema c’è un enorme lavoro di uomini e donne che con passione, pazienza e competenza hanno raccolto e interpretato le informazioni che sono servite anche per scrivere questo libro.
Il tentativo che ci ha spinto a selezionare questi ambienti ed ecoregioni è quello di fare un primo passo verso un’idea di varietà che tutti dovremmo coltivare. Un invito a preservare e custodire il diverso, inteso come valore, ma anche come vero e proprio principio biologico ed estetico, motore della vita e antidoto all’omologazione culturale. Per evitare, un domani, di dover guardare la natura soltanto attraverso le pagine di un libro.

global200_2.jpgSOMMARIO:

- Una terra molteplice
- Taiga e tundra alpina Finno-Scandinavia
- Montagne d’Europa
- Il bacino del Mediterraneo
- I laghi del Rift Valley
- Savane di acacia dell’Africa Orientale
- Il bacino del Congo
- Le foreste del Madagascar
- Le foreste tropicali delle isole Maldive, Laccadive e Chagos
- Le savane e le praterie del Terai-Duar
- Le foreste del Sundarbans
- Le torbiere paludose del Borneo
- Ecoregione steppe del Daurian
- Taiga siberiana
- Il Mare di Bering
- I deserti dell’Australia Nord-occidentale
- La Grande Barriera Corallina
- Le foreste della Nuova Caledonia
- Gli ambienti forestali delle isole Hawaii
- Isola di Pasqua
- Isole Galàpagos
- Le praterie del nord America
- Il deserto del Chihuahua
- Grandi Antille: Cuba
- Savane a Llanos di Colombia e Venezia
- Il bacino Amazzonico

Autore: WWF

 
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