Si è molto discusso sull'utilità dello stretching nell'arrampicata, ma
non sono ai stati effettuati degli studi scientifici in questo
particolare ambito. I pareri sono discordanti come in molti altri
sport. Ciò deriva dalla mancanza di studi specifici per ogni sport e
dal fatto che non si considera lo stretching nella sua complessità ma
solo parzialmente.
Da qualche tempo si parla dell’edera velenosa. Nelle falesie nostrane circolano solo delle voci, molto simili alle leggende metropolitane, mentre in America i climber la riconoscono a vista come noi riconosciamo le ortiche (50 milioni di casi ogni anno negli USA).
Spesso mi viene chiesto cosa fare in
caso di ferite quando si è in luoghi dispersi. Fare una buona sutura
con punti di filo è abbastanza difficile e anche rischioso, basti
pensare a cosa può succedere se non sapendo dove passano nervi e
vasi sanguigni si va a cucire questi ultimi.
L'arrampicata specie se praticata su rocce o resine molto ruvide (ovvero con grane o con cristalli ad angoli molto vivi), comporta un'esfoliazione importante spesso associata ad abrasioni.