Montagna dell' Appennino centrale: vacanze e turismo sostenibile (ecoturismo) sul massiccio delle Montagne della Duchessa (montagna del Lazio), divenute Riserva Naturale nel 1990, dove potrai trascorrere rilassanti vacanze in Montagna.
Natura selvaggia e montagna misteriosa, immersa nell' Appennino centrale, fonte di ispirazione di miti e leggende, le Montagne della Duchessa (riserva naturale) (Natural Park Mountain of Duchess) devono il suo nome all' ingegnere bolognese Francesco De Marchi. Regali ad arcigni, i Monti si ergono aspri e desolati all' estremo limite sud orientale del Cicolano, e si collocano nell' imponente catena del Monte Velino(Montagna Abruzzo).
Il massiccio della Riserva naturale delle Montagne della Duchessa(EUAP0267), ricade nelle territorio del Cicolano (montagne Appennino Centrale) ed ha una superficie di oltre 3.540 ha ed è parte del complesso delle aree naturali nelle Montagne del Lazio. La Riserva segna il confine orientale della provincia di Rieti ( Corvaro ) con quella abruzzese di L'Aquila ed è stata istituita con legge regionale 7 Giugno 1990 N. 70.
Le cime oltre i 2000 m.
Le
montagne sono dominate dal
Monte Morrone (2141 mt. slm) e dal
Murolungo (2.184 mt.). Le cime più alte sono dominate dai pascoli
perenni e da ampie superfici rocciose dove anche la vita vegetale diventa
difficile. Da Nord a Sud si alternano
profonde e strette vallate a rilievi più o meno accidentati : a Monte
Cava (mt. 2.000 slm) succede il profondo solco di Valle Amara. Segue l'emergenza
di Monte Morrone e poi ancora il
Vallone di Fua e il Vallone del Cieco che introducono al
Lago della Duchessa
ad una quota di mt. 1.788 slm (laghi
del Lazio). Ancora più a sud il Murolungo domina con i suoi contrafforti
rocciosi il Vallone di Teve.
Morfologia delle Montagne
I Monti della Duchessa (Appennino
centrale) sono costituiti da
due grandi unità morfologiche : i rilievi montuosi e collinari formati da
liotipi calcarei ed arenacei di età Meso-
Cenozoica
e la depressione di Corvaro, sede di depositi continentali dal pliocene medio
superiore all' attuale. Le caratteristiche climatiche sono di tipo continentale,
con piovosità intensa in autunno e relativa siccità in estate. Qualche modifica
è stata apportata con la costruzione del Lago del Salto.....continua
morfologia
Fasce Vegetazionali Montane.
In sostanza le fasce di vegetazione forestale riscontrate all'interno delle Montagne sono riconducibili a tre "modelli" che sono:
Fascia medio-montano : inclusa in questa fascia vegetazionale è la
zona che si estende fino ad un'altitudine compresa tra gli 800 ed i 1000 m.
Questo settore è la sede naturale dei boschi misti, costituiti in prevalenza da
querce e da altre specie arboree quali carpino, orniello,acero,opalo e sorbi. Il
paesaggio di questa fascia è caratterizzato anche da alcuni aggruppamenti di
piante favorite dalle attività agricole e pastorali.
I querceti mesofili risultano localizzati principalmente ad esposizione Sud e
Sud-Ovest. A volte nella loro composizione rientrano numerose specie arboree che
si mescolano in differenti proporzioni, dando luogo a boschi di diverso aspetto,
ma con associazioni floristiche abbastanza uniformi.Tra le specie erbacee
presenti nel sottobosco prevalgono le primule, l'epatica e molte altre geofite e
emicriptofite a fioritura primaverile, come le viole (da sottolineare la
presenza della Viola reichembachiana) la pulmonaria (Pulmonaria saccharata), ma
anche il ciclamino napoletano (Cyclamen hederifolium) alcune euforbie, ( E.
cyparissias, E. amygdaloides) e potentille (P.caulescens e P. recta).
I querceti xerofili sono localizzati sempre nella fascia collinare, accanto ai
tipi boschivi propri di ambienti sufficientemente umidi, vi sono notevoli
complessi di vegetazione xerofila, situati quasi esclusivamente nei versanti
meridionali della Riserva. Si tratta di boschi a copertura rada, in cui prevale
la roverella, spesso accompagnata da carpino nero, sorbo montano e acero opalo.
In casi di scarsa densità delle specie arboree il sottobosco può essere ricco di
costituenti erbacei: il camedrio (Teucrium chamaedris), alcune specie di geranio
(Geranium robertianum, G. sanguineum) il melampiro (Melampyrum cristatum) ed i
garofanini selvatici (Dianthus sylvestris, D.deltoides).
Fascia montana e sub-montana.Caratteristici dell'orizzonte montano e sub-montano
sono i boschi di latifoglie miste, spesso con discreta partecipazione di
faggio.Il faggio, mescolandosi a latifoglie come l'acero opalo, l'orniello e il
sorbo montano, si succede in altitudine ai boschi di querce e si estende in una
fascia altitudinale caratterizzata da un clima più umido e fresco.
Faggeti fascia superiore. Questi faggeti sono collocati nella parte superiore
della fascia montana, in condizioni quindi di maggiore umidità del clima. I più
begli esempi di fustaie di faggio si osservano in località Prime Prata e Coppo
dei Ladri. Qui si addensano consorzi di specie igrofile come Adenostyles
alliare, Actaea spicata, i sigilli di Salomone (Polygonatum multiflorum e
Polygonatum verticillatum) e il senecio dei boschi (Senecio fuchsii).
Finalità istitutive della Riserva Naturale.
La riserva naturale della "Montagne della Duchessa" è istituita al fine di:
Piano di tutela delle Montagne della Duchessa.
In base alla legge regionale 7 giugno
1990 n.70 il territorio della Riserva Naturale Parziale delle Montagne della
Duchessa è diviso in diverse zone .
Le zone indicate sono :
Flora delle Montagne della Duchessa
Il
paesaggio è alquanto suggestivo e vario, salendo di quota, dai 950 mt. slm di
Valle Amara e di Cartore, i boschi misti di cerro, frassino, carpino, sorbo e
acero, lasciano il posto, al di sopra dei 1.200mt., alle monumentali faggete. L'
intero territorio è ricco di ,
flora rara, rarissima, endemicha, protetta e minacciata. Sono state
censite 502
entità floristiche, di cui l' 11,7% (59 entità) comprende
specie rarissime ed endemiche su scala nazionale. Alcune delle
specie vegetali presenti nella Riserva Naturale delle Montagne della
Duchessa appartengono alla categoria delle
piante officinali (erbe
farmaceutiche) : la
Genziana Maggiore(Genziana lutea L.), Valeriana
Officinalis L.,
Iperico(Hypericum perforatum L),
Timo vulgaris L.
In mezzo a questo patrimonio verde, in località Valle
Di Malito(Selva
Matteo) la ricerca ha rivelato la presenza di alberi monumentali, nel caso
specifico, di
castagno. Si possono incontrare - in esemplari di varie dimensioni e
longevità - immersi nel fitto dei boschi, solitari nei prati, nascosti in
anfratti, segnati dai secoli e dagli agenti atmosferici; essi sono l'espressione
massima della vitalità della
Natura.
Durante i rilievi forestali sono state rinvenute alcune specie nuove rispetto
alla check-floristica riportata dal Piano di Tutela ed Utilizzazione del
Territorio : Acer platanoides L., Acer x peronaii Strobl.Arr., Carpinus betulus
L., Laburnum anagyroides, Medicus Fraxinus excelsior L., Gentiana ciliata L.,
Prunus mahaleb L., Ruscus hypoglossum L., Salix gr. caprea L., Tilia cordata
Miller, Ulmus glabra Hudson. Da verificare la probabile presenza di Carpinus
orientalis M. all' interno del Cau di Cartore.
Castagneti della Valle di Malito (montagna adiacente alla Riserva Naturale).
In mezzo a questo patrimonio verde, la ricerca ha rivelato la presenza di alberi
monumentali, nel caso specifico, di castagno.
Si possono incontrare
castagneti- in esemplari di varie dimensioni e longevità - immersi nel fitto
dei boschi, solitari nei prati, nascosti in anfratti, segnati dai secoli e dagli
agenti atmosferici; essi sono l'espressione massima della vitalità della
Natura.
La presenza di un albero
monumentale in particolare, per essere il più longevo e centenario è stato
osservato in un ambito naturale di prim'ordine: La Valle di Malito.
Fauna di Montagna
La
fauna della Riserva è rappresentata da un'abbondante varietà di specie
(censite 227 specie di
insetti, 9 specie di
anfibi, 10 specie di
rettili, 97 specie di
uccelli, 38 specie di
mammiferi). Tra i piccoli
mammiferi diffusi soprattutto nei
boschi si ritrovano lo
scoiattolo, la
donnola, il
moscardino, il
toporagno, il
topo quercino, l'arvicola
terrestre.Le
Montagne della Duchessa costituiscono rifugio e oasi naturale per tutta la fauna
protetta appenninica (orso
marsicano,
lupo, etc), proveniente anche dalle zone alpine e dalle steppe dell' est
europeo e asiatico. La collocazione geografica e le qualità ambientali del
territorio in esame hanno favorito la sopravvivenza di buona parte dei
mammiferi tipici della
fauna protetta (e non) appenninica. I Monti della Duchessa rappresentano
inoltre un miglior habitat rispetto a quello del Monte Velino, anche per la
presenza di sistemi forestali ben conservati ( querceti e faggeti ).Il luogo è
dunque particolarmente adatto ad operazioni di ripopolamento spontaneo (
istrice ,lupo
italiano ,
orso) o indotto (
cervo ) dei mammiferi.
Le aree protette pSiC individuate nella Riserva dei Monti della Duchessa.
Nella Riserva delle Montagne della Duchessa sono state individuate due aree naturali fatte "Siti di importanza Comunitaria(pSIC)" :
Un' altra zona interesse nazionale e regionale del progetto BioItaly è la Valle di Malito, compresa tra il monte Cava Est, la montagna "Moglie" e monte Fratto a Ovest e i monti del comune di Fiamignano e Tornimparte con il paese di Castiglione a Nord
Ingressi alla Riserva Naturale.
Per entrare nella Riserva della Duchessa, due sono gli ingressi prediletti : il primo da Cartore, antico e caratteristico borgo rurale e attuale osservatorio privilegiato, il secondo da Corvaro, salendo attraverso Valle Amara.
Percorsi CAI, trekking, escursioni e passeggiate a piedi o a cavallo nella nella Riserva
Le visite alle Montagne della Duchessa devono essere fatte a piedi seguendo le norme necessarie per la salvaguardia dell' ambiente. Esistono numerosi itinerari tracciati dal C.A.I. , Club Alpino Italiano, dei quali gli interessati possono prendere visione nella collana prodotta dalla Camera di Commercio di L'Aquila, fascicolo 1 e 2 Gruppo Velino - Sirente, e le relative note illustrative.
Clima e Condizioni meteo sulle Montagne della Duchessa
Il clima è piuttosto difforme, con distribuzione delle piogge assai variabile da zona a zona. Mediamente la piovosità annua si attesta intorno ai 1.000 mm.. In estate le piogge si mantengono sui 320-350 min. e non si assiste ad un vero e proprio prolungato periodo di aridità (clima di tipo Mediterraneo con precipitazioni concentrate in autunno-inverno, con annate a clima Continentale con piogge distribuite in inverno ed estate). Le temperature medie oscillano tra 4 e 7 °C nelle fasce altimetriche più elevate e passano a 10-12 °C nelle aree intorno agli 800-900 mt. s.l.m.. Di notevole entità sono nella zona le precipitazioni a carattere nevoso, in particolare nel periodo Gennaio Febbraio.
Il Sistema Regionale delle Aree Naturali Protette del Lazio rappresenta un valore per la nostra regione, non solo per la presenza di un alto livello di biodiversità, di risorse naturali e di paesaggi, ma anche per le enormi potenzialità di sviluppo sociale ed economico che attendono solo di essere scoperte e portate all'attenzione del grande pubblico, con l'obiettivo di stimolare una fruizione rispettosa del criteri di sostenibilità e uso corretto delle risorse esistenti nel sistema Parchi Lazio.
ParchiCard : carta servizi turistici dei parchi naturali del Lazio .
L'Assessorato all'Ambiente e
Cooperazione tra i Popoli, ha messo a punto, in collaborazione con il CTS
Ambiente, un progetto finalizzato alla diffusione di una
Parchi Card del
Lazio.
La Parchicard del Lazio 2006, in particolare, data diritto a sconti per la
fruizione di strutture convenzionate che sono elencate in una guida ai servizi
che accompagna la carta stessa.
L'auspicio è quello di fare conoscere e ammirare ad un pubblico più ampio
le risorse naturali e culturali dei nostri parchi, e garantire una fruizione più
cosciente e responsabile.
Incendi boschivi nel 2004.
Proprio del Lazio vengono riportati i
dati degli incendi nel 2004 :
NUMERO INCENDI : 331, SUPERFICIE BOSCATA BRUCIATA : 2.150 HA, SUPERFICIE NON
BOSCATA BRUCIATA : 1.234 HA, SUPERFICIE TOTALE : 3.384 HA, MEDIA(HA/INCENDIO) :
10,2.
Se avvisti un incendio chiama il 1515 - Pronto intervento
Corpo Forestale dello Stato
.