Pensiero e Spiritualià in Montagna
Categorie figlie
Reinhold Messner "maitre a penser": un pensiero montano che presenta tratti di profonda originalità "filosofica".
Una filosofia realizzata nell'azione; una filosofia sul filo dell'avventura, tesa a tenteare di conoscere l'uomo attraverso le sfide creative dell'estremo, sempre "oltre il limite"; una filosofia ambientale; una filosofia anarchica...
Roberto Buzz - Muoversi in un ambiente vivo
Scritto da Giorgio Carrozzini
Gli alpinisti virtuali come me, quelli che arrampicano sulle pagine di internet conoscono Buzz dalla sua presenza nei Forum di montagna, dal suo sito internet, dalle gallerie fotografiche e dai suoi pensieri.
Magari qualcuno vi ha parlato di lui... Ho voluto conoscere perché Buzz ha stimolato la mia curiosità, perché c'era il desiderio di conoscere veramente l'alpinismo che si fa in Appennino centrale e che non fa clamore...
Intervista a Giusppe Albrizio - Presidente Club2000m
Scritto da Giorgio CarrozziniPenso di essere come tutti i comuni mortali (forse fisicamente e tecnicamente inferiore a tanti), con la passione dell' escursionismo, spinto sempre dalla curiosità di vedere di persona cosa c'è al di la di un valico, o al di là di una cima di una montagna.
Ho sempre avuto questa curiosità, da piccolo vivendo ai piedi del Vesuvio, dove sono nato, osservavo quella enorme montagna (nei primi anni di vita tutto quello che si osserva sembra enorme) e avevo il desiderio di salire sulla vetta e osservare da lì il panorama ma non sapevo come realizzare questo sogno, oltretutto essendo abbastanza introverso ogni desiderio, voglia e altro me lo tenevo dentro di me.
Sir Edmun Hillary attraverso gli occhi del figlio
Scritto da Giorgio Carrozzini
Ora che il grande alpinista neozelandese Edmund Hillary è volato verso vette più alte ci piace di ricordarlo attraverso gli occhi del figlio Peter.
Sicuramente non sarà stato facile essere il figlio di un uomo così famoso, probabilmente il peso di una fama così ampia sarà pesata sul figlio, ogni figlio sente di ricevere dal padre un’eredità troppo grande da portare sulle proprie spalle.
Non sono un grande uomo di fede. Non di rado, in preda allo sconforto dei problemi quotidiani, mi sono mi son posto severe domande sulla vera natura di Dio.
Ma le domande e i dubbi sono rimasti spesso senza risposte. Eppure tante volte, quando sono arrivato in vetta ad una montagna e ad attendermi c'era...
Bonatti e Messner, uno di fronte all’altro, nel salone della bellissima casa di Walter a Dubino, in provincia di Sondrio.
Pietra e legno all’esterno, e fiori. Ricordi di centinaia di viaggi. Un luogo dell’anima, che Bonatti s’è costruito da solo. Prova vivente del nostòs, la nostalgia che riporta a casa gli Ulisse di tutti i tempi. Walter Bonatti ha compiuto ottant’anni il 22 giugno.
Quand’ero bambino (più o meno ai tempi in cui Annibale prendeva le multe perché parcheggiava gli elefanti sulle Alpi), sognavo. “Beh, lo fanno tutti” dirai tu.
E’ vero. Ma non sognavo di diventare un famoso calciatore, né un “velino”, e neppure un reporter, o presidente.No. Sul banco di scuola, con la cartina del Ticino aperta davanti al naso, sognavo di sentieri che congiungevano località così distanti tra di loro in auto, ma così vicine a piedi: Fusio vicino ad Airolo, Camorino vicino ad Isone, Piotta vicina al passo del Lucomagno


