Recensioni
Facile accostare la filosofia, o la ricerca filosofica alla “montagna”, spesso chi va in montagna già di per se sta facendo una qualche ricerca di “senso” del proprio esistere.
Nel suo libro “Magnificat” Gianni Vattimo, il filosofo che ha saputo leggere nella nostra modernità, apparentemente forte, la fragile e la indeterminatezza del “pensiero debole”.
Io che della montagna conosco le foto, le carte geografiche, i percorsi escursionistici, qualche parete da arrampicare... io che ho scimmiottato l'alpinismo vero...
... io che non parto se non c'è bel tempo, io che mi lamento se il percorso è poco più lungo o lo zaino è poco più pesante del solito... bhé … mi sono sentito...
Salto Angel, la cascata più alta del mondo (979 metri), si trova in Venezuela, un luogo disperso nel cuore del Parco nazionale di Canaima...
Sono luoghi da documentario della sera. Luoghi come questi, per pigri pantofolari della domenica, sono l'estremo selvaggio e pericoloso e pochi si sognerebbero di andarci a ficcare il naso. Eppure ci sono persone che sono andate oltre l'immaginario, salire l'immensa parete del Monte Auyantepui costeggiando questa infinita cascata d'acqua.
Paul Pritchard - Un alpinista a carico di Sua Maestà
Scritto da Giorgio Carrozzini
Nato in cima a una cava e adolescente ai tempi in cui il lavoro nel Regno Unito scarseggiava, Paul Pritchard rappresenta lo scalatore disoccupato per antonomasia, colui che viveva di scalate finanziandosi con gli assegni di disoccupazione.
"Penso che l'incidente sia la cosa migliore che mi sia capitata, perché mi ha proiettato in una vita
diversa: ho perfino pensato di aver cercato di proposito l'incidente, anche se in maniera inconscia, per evitare una vita noiosa, non volendo diventare come molti altri miei compagni alpinisti".
Viene da pensare a quello che Elio Vittorini disse a Cesare Pavese quando ricevette da questi Paesi Tuoi. Era il giugno del 1941 e Vittorini disse all’uomo officina della Einaudi che occorrevano tre o quattro libri così all’anno per sfatare tutti quei pregiudizi secolari posti alla base dei falsi libri.
Se c’è un libro di montagna bello ed assoluto, per l’anno 2008, è questo. La storia di John Harlin e della sua famiglia narrata in prima persona dal figlio Junior.
Alp n. 1 - Speciale ritratti - Reinhold Messner
Scritto da Alberto PezziniCon questo libro si apre un minuzioso spaccato non solo su un vastissimo potenziale scialpinistico ancora poco noto al pubblico italiano, ma anche sulla società, sulla storia e sulle particolarità più insolite del Tirolo austriaco.
La sistematica ricerca durata tre intensi anni nelle valli tra Innsbruck e il Brennero si è concretizzata in una guida veramente vissuta. Ogni gita qui relazionata, infatti, è stata ripetuta, fotografata e descritta dall’autore stesso. In queste pagine si concentra un’unica esperienza diretta, impostata con un unico metro da un’unica persona.
Survive - I sopravvisuti - di John Patterson
Scritto da Giorgio Carrozzini
Non si capisce per quale motivo un registra come Francis Ford Coppola debba presentare un film come questo mettendo la sua reputazione in gioco per così poco... Stai li seduto bel bello sul tuo divano aspettando di sentire il pathos che sale su per le gambe ed invece da subito ti ritrovi impantanato nella soluzione finale del film.
Non si capisce per quale motivo un registra come Francis Ford Coppola debba presentare un film come questo mettendo la sua reputazione in gioco per così poco... Stai li seduto bel bello sul tuo divano aspettando di sentire il pathos che sale su per le gambe ed invece da subito ti ritrovi impantanato nella soluzione finale del film.
Belin che bello ragazzi !
Che libro per volare su di un disco di Enya ed in mezzo alla neve. Senza ciaspole ma con le ali di un gabbiano. Non me ne vorrà Maggiari per l’incipit. Si tratta però di un libro che salpa nell’anima come per caso.
Uno di quei volumi che ti arrivano – anche se li hai richiesti per una curiosità fisiologica – e che poi ti metti a leggere alla sera, quando sei stanco.
Non capita spesso di uscire contenti di aver pagato il biglietto per un posto al cinema.
Il più delle volte ci si ritrova ad aver consumato una serata con qualche hollywoodiana carambola fanta-mirabolante.


